VINCITORI VI edizione

March 27, 2017

PREMI SPECIALI

 

Premio speciale “A glittering woman”

 

A glittering woman” della fashion blogger Emanuela Pirrè si propone di presentare la moda come un linguaggio, una forma di comunicazione, un’arte. Emanuela Pirrè premierà il designer vincitore con un articolo dedicato.

 

VINCITRICE | Le motivazioni per le quali ho scelto Alba Folcio e il suo gioiello “Anello per quattro stagioni” sono molteplici e articolate.
Ogni volta in cui approccio un monile, la mia analisi tocca diversi piani di lettura.
La prima cosa che guardo – e che per me è fondamentale e irrinunciabile – è il concept: l’idea deve essere originale, deve attrarmi, affascinarmi, catturarmi. Subito dopo viene la realizzazione e dunque come l’idea è stata concretizzata.
Il tutto porta chiaramente al risultato estetico: attribuisco infine una certa importanza anche alla portabilità, in quanto mi piace che il gioiello contemporaneo sia sì una piccola opera d’arte ma che si possa comunque indossare e portare con sé.

Tutti questi elementi – concept, realizzazione, impatto estetico, portabilità – devono condurmi a un’emozione. Inoltre, nel caso di un concorso come Ridefinire il Gioiello, mi piace che il gioiello risponda al tema proposto, con personalità ma rispettandolo.

Il lavoro di Alba ha rispettato tutti questi miei criteri.

L’ispirazione è originale, ovvero la poesia haiku, un tipo di componimento nato in Giappone nel XVII secolo: è perfettamente aderente al tema ed è estremamente affascinante. E pone una sfida.

Anche la realizzazione risulta decisamente interessante: gli haiku sono stati trascritti su carta di riso giapponese, suddivisi e raccolti in quattro stagioni, ovvero un’altra idea vincente. Mi piace il fatto che ogni raccolta sia stata protetta attraverso un cilindro di acrilico trasparente in modo tale che si vedano frammenti di parole, materia e colore; mi piace anche l’idea di montare ogni anello con un metallo diverso che rimanda ai colori delle stagioni.

Il risultato estetico è piacevole, è pulito e semplice, perché a parlare è l’essenza stessa del gioiello. La pulizia estetica fa anche sì che questi anelli risultino estremamente portabili.

Tutto ciò ha creato in me non solo interesse, ma anche emozione: amo il fatto che Alba abbia saputo trasformare componimenti poetici in monili da indossare, soprattutto in anelli che per me sono gioielli estremamente importanti in quanto le nostre mani parlano, attraverso i gesti, e sono sempre in vista.
Sono convinta che la bellezza esteriore e interiore sia necessaria e sia fonte di salvezza e rifugio, oggi più che mai; trovo che poter portare con sé la poesia nella vita di ogni giorno sia un gesto di una bellezza indicibile.
Come afferma Alba stessa, grazie alla poesia haiku, questi anelli diventano «una sorta di prezioso rimedio da portare sempre con sé».

 

Premio pARTicolare “artspecialday”

Il network online "artspecialday.com" di arte e cultura under 35, premierà il designer vincitore con un articolo della storica dell'arte Federica Maria Marrella nella sua rubrica settimanale il pARTicolare.

 

VINCITRICE | BEATRICE DE ANGELIS con il gioiello ZATTERA.

ZATTERA è potente per i suoi materiali rinati e trasformati, per la sua instabile precarietà ma anche per la sua decisa forza di sorreggersi. Apprezzo l’accostamento dei colori dati dai diversi materiali, apprezzo il senso che dà la collana: quel muoversi costante, quel “cullare” che sanno darti solo il mare. E la musica. Perché la musica, il jazz, soprattutto, musica raccontata in Novecento di Baricco, fa dell’imprevedibilità, esperienza. Dell’insicurezza un valore. Della precarietà potenza e coscienza. Mi piace anche l’introduzione scritta dall’artista. Diretta, essenziale, concisa. Sul collo Zattera non solo si posa, ma si muove, mi sembra sensuale sulla pelle e anche da toccare. Un gioiello da toccare che racconta una storia di decisioni e di rinascita. Sembrano tasti insicuri ma precisi di un pianoforte, le lettere materiche di Zattera. Dove l’infinito è presente nel finito dei tasti e della possibilità di creazione.

 

 

Premio speciale “Boop.it: Upcoming designer”

Boop Fashion Story” della giornalista Giulia Rossi, giornale online molto attento alle proposte del mondo dei brand di ricerca, innovativi e non convenzionali, premierà il designer vincitore con un’intervista dedicata, inserita nella sezione speciale Upcoming designer.

 

 

VINCITRICE | Toccodautore di Giovanna Monguzzi con il gioiello Poesia in perle. Il gioiello ben interpreta il tema proposto dalla sesta edizione del concorso, in chiave personale e con una cifra stilistica distinta, elegante, delicata con un che di poetico. Parole che scorrono giù lungo il corpo, pronte a richiamare altri luoghi e altre emozioni, come solamente le poesie sono capaci di fare. Frammenti di poesia che scorrono lungo il nostro collo, avvolgendolo in una collana di perle di bianca e delicata carta.

 

 

 

 

 

 

 

 

Premio speciale “Galleria Rossini"

La Galleria Rossini segnalerà un designer meritevole per ricerca, tecnica e originalità, tra tutti i selezionati del concorso. La Galleria Rossini premierà i vincitori con un mese gratuito di contratto espositivo presso il suo spazio in Viale Montenero 58, Milano.

 

La Galleria Rossini è da sempre attenta alla promozione del gioiello contemporaneo e da anni accoglie con piacere e curiosità l'invito di Ridefinire il Gioiello per la selezione di una parte dei gioielli del concorso da poter esporre nel proprio spazio milanese. Fra i molti pervenuti abbiamo individuato chi, secondo noi, è stato più attinente al tema letterario e chi si è distinto per accuratezza tecnica ed espressione creativa.

Alba Folcio, per la raffinatezza poetica e costruttiva delle sue piccole teche contenenti haiku sulle Quattro stagioni.
Marisa Iotti che con il suo sentiero di macramè, dedicato ad una poesia di Blaga Dimitrova, ci conduce al di la dei sogni.
PaS°A perché ci fa intravedere un acciotolato su cui camminano i personaggi da fiaba del Mago di Oz.
Quasicaramelle ci sorprende con la delicatezza di una rosa in carta sospesa nel ricordo di un'emozione del Piccolo Principe.
Rita Martinez per saper rendere quasi giocoso e fiabesco un testo impegnativo come il Lupo della steppa.
Agnese Taverna con un gioiello dalle chiare evocazioni sociali, ci racconta "A porte chiuse" di Sartre.
Xapà Creazioni ci fa fluttuare nella leggerezza  sulle parole di Sara Cerri dedicate alla danzatrice Isadora Duncan
Beatrice De Angelis che ha azzardato con un'opera scultorea che ci fa sentire il rumore del mare, il suono della musica e il sapore del viaggio di Novecento.

 

 

Premio speciale “Italian Grace - wear genuine”

Per la sezione blog di Italian Grace - wear genuine, sarà selezionato un designer/artista che verrà premiato tramite un articolo dedicato. Italian Grace nasce con lo scopo di offrire agli artigiani del Made in Italy gli strumenti per affacciarsi al mercato globale e affrontarne le sfide. Italian Grace è la sintesi perfetta tra la ricercatezza del “made in Italy” e la democrazia della rete.

 

 

VINCITRICE | Bianca Flut con il gioiello Nuvola Bianca. Meritevole per il design essenziale e asciutto. Una piccola nuvola bianca, dall'aspetto soffice nasconde invece un'anima di porcellana tutt'altro che fragile o effimera.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Premio speciale “Microbo.net”

Microbo.net premierà il suo vincitore con una mostra all'interno del progetto wunderkammera, micromostre collettive e personali ospitate presso Circuiti Dinamici all'interno di una vetrina, camera delle meraviglie. La mostra sarà corredata da un testo critico e da un eBook.

Microbo.net è un progetto dedicato al non-luogo dell’arte, un’iniziativa innovativa, che si pone ai confini del sistema dell’arte, in modo 100% free.

 

 

VINCITRICE | La Wunderkammer personale  e dedicata a Enrica Fontolan rappresenta il premio per la VI edizione di Ridefinire il gioiello, iniziativa curata da Sonia Patrizia Catena e per la quale microbo.net ha avuto l’onore di essere tra i giurati. Abbiamo scelto di premiare l’opera di Enrica Fontolan perché, operando nel settore delle arti visive, abbiamo voluto segnalare un’artista in grado di creare una vera e propria “scultura da indossare”, caratterizzata da plasticità e da materiali semplici, utilizzati nella loro forma più sincera.
L’opera Malefica è ispirata dal libro di una giovanissima autrice siciliana, Maria Gancitano e rappresenta una riflessione nonché una rinarrazione di quella che è quasi una storia archetipica, in cui riecheggia il dolore delle donne, la sconfitta della sacralità del femminino cui al giorno d’oggi assistiamo in molte forme e quella sorta di “gender bias diffuso” che permea la nostra società. Il dolore di Malefica la porta a perpetrare ancora una volta il maleficio di cui vorrebbe liberarsi, finisce per rendere paradossale il tentativo di fuggire da una realtà che non le piace, riaffermandola per litote. L’opera di Enrica Fontolan riesce a rendere alla perfezione l’idea che vuole trasmettere, con le stringhe di pelle che pendono sul collo di chi indossa il suo gioiello, a ricordare le sbarre di una gabbia immaginaria, a valorizzare la bellezza ma al contempo comunicando un senso di timore.
 

 

VINCITRICI | La Wunderkammer collettiva è dedicata ai segnalati di microbo.net per la VI edizione di Ridefinire il gioiello, iniziativa curata da Sonia Patrizia Catena e per la quale microbo.net ha avuto l’onore di essere tra i giurati.
Si tratta di quattro designers: Cikala, Daniela Luzzu, Mariolina Mascarino, Toccodautore/Giovanna Monguzzi. Tutti e quattro a nostro avviso mostrano nei propri gioielli una sorta di pensiero scultoreo, che si esplicita nel rapporto tra tecnica e forma. Se da un lato, come per tutti i partecipanti all’iniziativa, si nota la padronanza estrema della tecnica, caratterizzata da ottimi livelli di precisione, in questi quattro artisti abbiamo avuto la sensazione che la forma venga in un certo senso prima della tecnica, che riesca a sopravanzarla.
Si tratta di opere fortemente materiche, ma che riescono ad esprimere leggerezza, nell'eterogeneità dei loro materiali, che sono quanto mai vari: si va dalla lana al cotone, dall’acciaio fino alla carta, ma nonostante la varianza, si ha sensazione di coesione materica, perché tutti sono stati rispettati, non c’è stato un tentativo di camuffarli, di farli apparire come qualcosa di diverso da ciò che sono: sono materiali che si mostrano nella loro bellezza e purezza.
Un altro punto che accomuna queste opere è che trasmettono a chi li osserva il desiderio, quasi la pulsione a toccarli, a sfiorarli, ad indossarli, pur offrendo l’impressione di sensazioni tattili molto differenti tra loro. Si tratta quindi di gioielli-opere d’arte che entrano in rapporto col corpo, riuscendo ad essere semplici, ma interessanti.

 

 

"Premio speciale Natura Donna Impresa - NDI"

 

Premio Natura Donna Impresa ad Agnese Taverna per l'opera "l'altro" ispirata ad un saggio di Sartre del 1944 "A porte chiuse". Per la qualità estetica raggiunta sublimando elementi naturali e realizzando una costruzione figurativa sofisticata e contemporanea. Per avere aperto una eloquente riflessione sul rapporto tra l'io e gli altri, in un contesto storico come quello attuale in cui la misura stessa dell'esistenza è commisurata ai "like" altrui. Un raffinato oggetto d'arte concettuale (ovviamente anche indossabile) che solleva istanze caustiche sulla nostra "liquida modernità".

 

 

 

 

 

 

 

 

Premio speciale “Nouvelle Factory"

 

 

Nouvelle Factory grazie a Ilaria Introzzi premierà il designer vincitore con un’intervista dedicata. Nouvelle Factory è un luogo speciale dove moda, arte, cultura, estetica e creatività coesistono.

 

VINCITRICE | Ilaria Introzzi di Nouvelle Factory ha decretato sua vincitrice Marisa Iotti con la collana “Sentiero”. Con la complessità impiegata per realizzarla, l’artista non solo ha dimostrato le sue capacità tecniche, ma ha guardato allegoricamente all’interno di se stessa, di ogni donna. Non a caso la scelta letteraria, che le è servita da musa ispiratrice, è stata scritta da un soggetto femminile che esprime nei suoi brevi versi forza e vitalità allo stesso tempo. 

L’opera esprime un’estetica interessante: è certamente un monile che se indossato con eleganza può addirittura essere valorizzato. 

Una collana dalla straordinaria bellezza,  completa e coerente con il tema.

 

 

 

 

 

Premio speciale “PAssaggi/Danzarea Slapstick”

 

pAssaggi, con il  progetto IncorporAzioni-Gesti intorno al Corpo vuole dedicare una performance di danza contemporanea al tema del gioiello in termini di oggetto sensibile in scena, per sperimentare la relazioni gioiello - spazio - corpo danzante, ossia lo spazio d'azione del gioiello intorno al corpo che danza; gioiello come oggetto che si relaziona al corpo, ne modifica le fattezze e l’aspetto, entra nel movimento e ne è parte, interagendo e determinandone la mobilità e il gesto. L'associazione ha premiato il gioiello che meglio ha rispecchiato questo tema e che è diventato parte integrante della performance.

 

Monica Farnè (coreografa) e Barbara Caliendo (architetto), che si occupano del progetto “Incorporazioni-Gesti intorno intorno al corpo” per l’Associazione Culturale Danzarea Slapstick di Cremona, hanno scelto di premiare DANIELA LUZZU: COLLANA DI SPINE E COLIBRI’
La nostra attenzione è rivolta all'interazione tra corpo che danza e gioiello come oggetto sensibile, "mezzo per dotare il corpo di una dimensione che non ha”, per la scoperta  di nuove forme e volumi di movimento, pensando al corpo come luogo di sperimentazione dove sensorialità e gesto creano nuovi spazi di azione. Il gioiello di Daniela Luzzu  dedicato a Frida Khalo ci è piaciuto perché “narra” di un corpo fisico rotto, spezzato, fragile ma allo stesso tempo potente e medium di passaggio capace di creare una spinta forte e significativa verso l’arte.

 

 

Premio speciale “ShootingDesign”

 

Giulia Vigo Fotografa come premio per il vincitore realizzerà uno shooting fotografico personalizzato.

Giulia Vigo è una fotografa e designer freelance specializzata presso l’Accademia del Teatro della Scala di Milano. Realizza reportage di spettacoli ed eventi, still life e servizi fotografici.

 

VINCITRICE | quasicaramelle | Mariolina Mascarino. Le rose

Ho premiato il lavoro di quasi caramelle perché ho trovato davvero interessante il modo in cui ha unito la semplicità di un'idea, rappresentata da forme lineari, all'intensità dei sentimenti e della riflessione cui si fa riferimento nel testo del Piccolo Principe, rappresentata secondo la mia lettura dalla molteplicità dei piani e dalla potenza del colore. La coerenza con il tema proposto dal concorso si ritrova anche nella scelta dei materiali utilizzati, prima fra tutte la carta che ancora una volta sottolinea la delicatezza e al tempo stesso la concretezza della rosa.

 

 

“Premio Copertina Catalogo Circuiti Dinamici”

Circuiti Dinamici ha selezionato un designer per la copertina del catalogo Ridefinire il Gioiello 6 edizione.

VINCITRICE | quasicaramelle | Mariolina Mascarino. La rose.

Un'opera fortemente materica e scultorea, ma che esprime una certa leggerezza e delicatezza nei suoi dettagli. Il rosso accende le forme, infuoca i nostri occhi bruciandoli di passione. Un gioiello plastico dalla vocazione scultorea, sensuale da toccare grazie alla carta dalla texture corposa, increspata e ruvida. Una rosa in copertina che diviene omaggio per tutti gli artisti in mostra.

 

 

 

 

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