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I premiati? Ecco chi ha vinto e perché

Il 23 marzo 2024 al Museo del Bijou di Casalmaggiore sono stati proclamati i vincitori della nona di Ridefinire il Gioiello, evento annuale dedicato al gioiello contemporaneo.


Dal 23 marzo al 9 giugno 2024, Ridefinire il Gioiello torna al Museo del Bijou di Casalmaggiore con 43 gioielli contemporanei progettati da artiste italiane e straniere. Un progetto arrivato alla sua 9 edizione, nato nel 2010, da un'idea della curatrice Sonia Patrizia Catena, e che negli anni è diventato un punto di riferimento nella sperimentazione materica del gioiello d'arte. Un concorso annuale che stimola la progettazione e l’ideazione di un gioiello contemporaneo il cui valore aggiunto lo fa l’idea.

 

Per questa edizione, Ridefinire il Gioiello ha chiesto agli artisti e alle artiste di progettare un gioiello che valorizzi la memoria delle creazioni esposte al Museo del Bijou, invitandoli ad ispirarsi ai monili più antichi conservati all'interno delle teche espositive, quelli a forma di nodo, con il fine di reinterpretarne la struttura e il significato attraverso il proprio linguaggio contemporaneo e la propria ricerca artistica. Il museo è diventato così promotore di nuove narrazioni attraverso un meccanismo capace di mettere in connessione mondi, stili, epoche e creazioni differenti: il bijou del passato in dialogo con il gioiello contemporaneo.


Anche per questa edizione i vincitori decretati dalla giuria riceveranno i premi speciali dai partner culturali di Ridefinire il Gioiello. Un'artista avrà la possibilità di esporre a Milano presso la Galleria Rossini di Marco Rossini, mentre 5 artisti saranno presenti anche a Circuiti Dinamici per il progetto wunderkammera.

Altresì un'artista segnalata avrà un periodo di residenza artistica presso La Stazione degli Artisti a Gambettola grazie al festival Bosco Urban Art Project, mentre il Museo del Bijou ha decretato una vincitrice per un punto espositivo temporaneo all'interno degli spazi museali.

I media partner A glittering woman e Alkimiya Mag hanno premiato i loro artisti con un articolo o un'intervista dedicata.

Giulia Vigo Fotografa per lo Scatto d'Autore ha scelto il gioiello dell'autrice Elena Berti - Margià come immagine ufficiale della comunicazione di questa edizione.

 

Quali le motivazioni che hanno portato i partner a scegliere il loro gioiello favorito? Scopriamolo insieme.



A GLITTERING WOMAN

𝗣𝗥𝗘𝗠𝗜 | Emanuela Pirré premia Oplà! Michela Deanesi con un articolo/intervista su A glittering woman in cui racconterà il mondo, il lavoro, la poetica, l’estetica e la figura dell’artista.

Il gioiello è in mostra al Museo del Bijou di Casalmaggiore fino al 9 giugno.



LA VINCITRICE: OPLA'! – con il gioiello IL NODO TAGLIATO

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Occupandomi di comunicazione e di parole, è per me di estrema importanza non solo il risultato finale ed estetico, ma prima di tutto la parte concettuale, il pensiero che conduce alla realizzazione.

È importante il modo in cui ogni artista realizza quel pensiero e quindi cosa riesce a comunicare, cosa riesce a raccontare.

Ci sono alcuni temi che, a mio avviso, oggi non si possono ignorare in qualità di artisti e comunicatori. L’arte deve essere coraggiosa – e audace – e deve esserlo anche chi vuole raccontarla.

Tra i temi che non possiamo ignorare e che mi stanno particolarmente a cuore ci sono quelli della violenza di ogni tipo e delle disparità sociali. Non voglio essere né cieca né sorda né indifferente davanti a questi temi e dunque ho scelto una tra le persone che, coraggiosamente e audacemente, hanno deciso di affrontare proprio questi temi.

Lo confesso: in un primo momento, avevo pensato al nodo come al simbolo di tutto ciò che di bello unisce. L’artista che ho scelto mi ha ricordato una cosa: gli oggetti non hanno un’anima e siamo noi ad attribuirla usandoli per fare del bene oppure – ahimè – del male. E dunque sì, è vero, i nodi uniscono benevolmente, ma talvolta i nodi sono invece da tagliare perché ci impediscono di volare e di essere liberi.

Questo è il motivo per cui la mia scelta è Il Nodo Tagliato, il gioiello creato da Oplà! Michela Deanesi.

La sua collana parla di nodi da tagliare, quelli della povertà, delle disparità sociali, degli amori tossici, della violenza, del silenzio, della prigionia.

Lo fa attraverso una forbice di cent’anni fa con un nodo di antica passamaneria dorata tra le sue lame. Annodati tra nastro e catena, possiamo intravedere simboli e piccoli oggetti: «ci ricordano tutte le scelte, i conflitti, le decisioni drastiche e la ricerca di armonia ed equilibrio – nostre – e di tutta l’Umanità.»

Grazie Michela, il tuo pensiero mi è arrivato forte e chiaro emozionandomi.



ALKIMIYA MAG

𝗣𝗥𝗘𝗠𝗜 | Il Direttore Scientifico Maria Dolores Morelli premia Rosella Catalano. All'artista sarà dedicato un articolo sulla rivista Alkimiya Mag in cui si approfondirà la sua ricerca e la sua poetica.

Il gioiello è in mostra al Museo del Bijou di Casalmaggiore fino al 9 giugno.



LA VINCITRICE: ROSELLA CATALANO – con il gioiello TESSERE TRALCI

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Rosella Catalano, con il suo artefatto esplora il concetto di nodo nelle sue caratteristiche morfologiche, facendone altresì oggetto di ricerca espressiva e sperimentazione materica.

Topofilia, che deriva dal greco tópos (luogo) e philía (amore) esprime il legame di profondo attaccamento che lega una persona ad un luogo.

Tessere tralci, una delicata silhouette di fili di lurex, che attraverso colori e nodi strutturali racconta il radicamento ad un territorio, quello della Sicilia, ricco di cultura e tradizione, offrendone una prospettiva del tutto inedita e contemporanea, in termini di design e innovazione.

Tralci e uva, ricamati a mano, ridisegnano in tal modo una mappa dall’intenso potere metaforico.



BOSCO URBAN ART PROJECT

𝗣𝗥𝗘𝗠𝗜 | Angela Molari del festival Bosco - Urban Art Project premia Rosalba Rombolà Gioielli con una residenza d'artista presso La Stazione degli Artisti a Gambettola (FC).

Il gioiello è in mostra al Museo del Bijou di Casalmaggiore fino al 9 giugno.



LA VINCITRICE: ROSALBA ROMBOLA' GIOIELLI – con il TESSERE (1+1=1)

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C’è un fil rouge che unisce Rosalba Rombolà a Bosco Urban Art Project, proprio a partire dalla scelta del filo che nelle opere di quest'artista si fa medium e metafora di un significato più intimo e recondito. Reinterpretando una tecnica antica come la tessitura, Rombolà intreccia il passato con il presente e ci porta a riconoscere il valore di una tradizione che trova nuova linfa nella sua espressione contemporanea.

La scelta di premiare Rosalba Rombolà non si basa unicamente sul valore qualitativo-formale dell’opera ma anche sul processo di significazione, testimonianza di una capacità espressiva che è uno dei requisiti fondamentali del nostro premio.

In “Tessere (1+1=1)” propone infatti un viaggio nel suo io interiore attraverso simboli e parole che, nella loro semplicità, formano un pattern in cui ognuno può rispecchiarsi. “Amore, Cuore, Parole, Radici, Mare, Sogni” rimandano alla trama di un immaginario che è diverso da persona a persona, e che solo il filo dell’artista è capace di intrecciare in un unico racconto condiviso.



GALLERIA ROSSINI

𝗣𝗥𝗘𝗠𝗜 | Marco Rossini della Galleria Rossini - Jewellery Art Gallery premia GIOI Giulia Vignetti con una mostra dal 13 aprile al 4 maggio presso il suo spazio a Milano in occasione del Fuorisalone 2024.



LA VINCITRICE: GIOI Giulia Vignetti – con il gioiello NESTING (visibile al Museo del Bijou di Casalmaggiore sino al 9 giugno)

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La Galleria Rossini ha scelto e premiato la spilla “Nesting” di GIOI Giulia Vignetti per il suo lavoro di ricerca artistica.

Grazie all’accostamento tra la scultura, la pittura e il mondo del gioiello, Giulia Vignetti è riuscita a creare dialoghi fra linguaggi artistici differenti per ottenere un risultato unico, che innalza e fa comprendere meglio il concetto di gioiello come opera d’arte.

Una spilla-scultura valorizzata da volumi plastici e da un sapiente gioco di colori. Molto apprezzata la soluzione di realizzare un mono-orecchino che può essere indossato come gioiello oppure integrato nella scultura stessa e diventare opera a sé stante.



MICROBO NET

𝗣𝗥𝗘𝗠𝗜 | Microbo Net premia SilverStrass con una mostra personale a Circuiti Dinamici. I gioielli saranno esposti in piccole vetrine, che noi chiamiamo wunderkammen effimere, nel prossimo autunno 2024.



LA VINCITRICE: SILVIA ORANI SILVERSTRASS – con il gioiello Sinfonia

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Silvia Orani Silverstrass, che come nella sala delle asse del Castello Sforzesco ci conduce tra le curve e i meandri della sua creazione, associando tra loro delle foglioline verdi che cullano il nostro sguardo, ricordandoci la pervasività dell’ambiente naturale che ci circonda.

Il nome stesso dell’opera, Sinfonia ci ricorda come l’unione di molti elementi conduca all’armonia, accrescendo il valore del singolo elemento, che merita di essere guardato in maniera olistica rispetto al tutto, uno sguardo che unisce e comprende, più che attraverso uno sguardo analitico che divide e separa.



𝗣𝗥𝗘𝗠𝗜 | Menzioni speciali Microbo Net 

Microbo.net ha premiato con una menzione speciale 4 artisti: Andrea Benoni, Francesca Romana Sansoni, Roger Cavinatto e LeMari Riciclano, che saranno esposti a Circuiti Dinamici, nelle vetrine wunderkammen effimere, nel prossimo autunno 2024.


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Andrea Benoni, che unisce cerchio e quadrato in quella che da sempre è una questione aperta che ha appassionato studiosi di ogni epoca e di ogni provenienza, dove la supremazia di una forma si impone ciclicamente sull’altra, nell’impossibilità di pareggiare. Da un lato abbiamo un vero e proprio amore per i solidi e per la possibilità di combinarli in maniera originale, dall’altro dei virtuosismi tecnici che, uniti alla tecnologia e alla stampa 3D, li moltiplicano idealmente all’infinito.


Francesca Romana Sansoni, che gioca col simbolo dell’infinito e coi colori per suggerirci lo scorrere dell’acqua, la sua lucentezza e al contempo l’opera umana che la plasma portandola a scorrere negli argini, connubio perfetto tra natura e cultura. Sembra una contraddizione con l’impossibilità eraclitea di bagnarsi due volte nello stesso luogo e invece si tratta esattamente del mistero che da sempre ci affascina, collegato ancora una volta al concetto di infinità.


Roger Cavinatto, che lavora sulle connessioni e propone un segno che si fa labirinto e strada, che indaga e ancora una volta scorre, mostrandoci il nostro essere animali sociali, disponibili alla creazione di connessioni sempre nuove. In questo caso l’opera da un lato comunica la complessa semplicità dell’intreccio di rapporti umani che mette ciascuno di noi al centro della propria trama, dall’altro sottolinea la costante ricerca di ampliamento delle possibilità di connessione.


LeMari Riciclano, che intreccia un filato che è insieme poesia e sapere popolare, dove la materia si fa nobile grazie alla tecnica, all’intreccio infinito, alla saggezza delle mani che sanno allacciare e annodare. In quest’opera si vede il rincorrersi dell’uomo di natura e dell’uomo di cultura: un’opposizione troppo esasperata che non riflette la reale evoluzione delle cose, e che trova la propria sintesi, ancora una volta, nel dialogo tra quadrato e circonferenza, riportandoci a un dibattito irrisolvibile.





MUSEO DEL BIJOU

𝗣𝗥𝗘𝗠𝗜 |Letizia Frigerio del Museo del Bijou di Casalmaggiore premia Michela Guatto con un punto espositivo temporaneo all'interno del museo in un periodo da concordare.



LA VINCITRICE: MICHELA GUATTO – con il gioiello LEGAMI DI FAMIGLIA

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Un nodo che non stringe, come deve/dovrebbe essere il legame che unisce le famiglie: il Museo del Bijou premia la morbida opulenza e la “povera” ricchezza del gioiello di Michela Guatto. La sua collana sa rendere preziosi materiali non nobili, conferendo alla stoffa e ai tessuti un vestimento di grazia e nobiltà che stupisce.

La famiglia Galluzzi, fondatrice delle fabbriche bigiottiere di Casalmaggiore, ha saputo essere unita e coesa, pur fra “non-detti” e dissidi che inevitabilmente avranno vissuto padre, figli e mogli in tanti anni di convivenza, anche professionale.

Vediamo bene al collo di Irene De Pietri–Modrone, moglie di Giulio Galluzzi, la collana di Michela Guatto: con grazia e perizia artigianale di altissimo livello, l’artista ha ricreato un’aura nobile con materiali stupendi, abbinamenti cromatici di grande effetto, concept davvero interessante, che tocca e coinvolge il nostro museo e la nostra storia.

Ma vediamo altrettanto bene “Legami di famiglia” sfilare oggi sulle passerelle, perché l’eleganza, l’estro e l’arte sono senza tempo.

Complimenti, Michela!



SCATTO D'AUTORE

𝗣𝗥𝗘𝗠𝗜 | La fotografa Giulia Vigo premia Elena Berti con uno scatto d'autore personalizzato. La fotografia realizzata è diventata l'immagine ufficiale della nona edizione di Ridefinire di Gioiello.



LA VINCITRICE: ELENA BERTI MARGIA' – con il gioiello ALLA RICERCA DELL'INFINITO

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Ho scelto di premiare un lavoro eseguito con coerenza, sia coerente al tema specifico di quest’anno, sia al concorso stesso, che si propone di promuovere l’utilizzo di materiali non convenzionali in gioielleria e di recupero.

Il gioiello che ho scelto è realizzato con le corde di recupero della bottega di un liutaio, è la collana “Alla ricerca dell’infinito” di Elena Berti, un lavoro eseguito con estro e mestiere, e progettato con cura.

Quando lo si indossa il gioiello acquista una volumetria grafica e pulita che spazia in ogni direzione, proprio come il suono che si propaga nell’aria, per questo l’ho ritratto “indossato” seppure su un supporto trasparente per non interrompere la continuità delle linee e rispettare il richiamo all’infinito sottolineato dall’autrice.

Faccio a Elena i miei complimenti!



MY WHERE

𝗣𝗥𝗘𝗠𝗜 | Sonia Catena premia la.chigi.art con un articolo dedicato su My Where che racconterà la ricerca artistica, le sperimentazioni materiche e tecniche dell'autrice.



LA VINCITRICE: LA CHIGI – con il gioiello RIANNODARE IL MONDO

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Le relazioni sono un aspetto fondamentale della vita umana. Possono essere legami familiari, amicizie, relazioni romantiche o tossiche, rapporti professionali e di comunità.

Costruire e mantenere relazioni sane è importante per il benessere delle persone e ce lo ha dimostrato soprattutto il periodo del COVID-19 in cui i lockdown ripetuti e continuativi hanno messo in pausa e in crisi molti rapporti sociali.

Riannodare le relazioni è il desiderio celato nella spilla pop di La Chigi, la resina epossidica avviluppa dentro di sé piccoli esseri umani per invitarli a ritrovarsi, il nodo però non si stringe completamente, rimane a loro la decisione di incontrarsi o meno.

Una resina che unisce esistenze e le cristallizza, le contiene all'interno di una miscela lucida e opaca, così come avviene in quei fossili fatti di resina, noti comunemente come "Ambra", creando un'istantanea di vita. Il tempo si ferma, il nodo non è chiuso del tutto, ritorneremo a legarci?



Ridefinire il Gioiello a cura di Sonia Patrizia Catena

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