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4 JEWELS: In mostra i vincitori del premio Microbo.net


microbo.net ospita la mostra delle artiste che abbiamo voluto segnalare e premiare per l’ottava edizione dell’iniziativa Ri-definire il gioiello: si tratta di Paola Marzoli e Daniela Dente aka Dade (segnalate) e di Sabrina Bottura e Rosalba Rombolà (vincitrici).

Ridefinire il Gioiello è un progetto di Sonia Patrizia Catena, giunto alla sua ottava edizione: il tema della presente edizione è l’Irlanda e sono proprio le suggestioni di questa isola a riecheggiare potentemente nelle opere che possiamo ammirare in mostra.



Paola Marzoli riprende la ben nota canzone Il cielo d’Irlanda di Fiorella Mannoia, quella che è impossibile non canticchiare quando si volge lo sguardo verso l’alto in Irlanda e se ne ammira il cielo, così cangiante, così vario, così affascinante e cerca di restituirci le parole e la musica della cantante attraverso le forme e i colori del proprio lavoro. Il cielo d’Irlanda nella sua opera ci “copre di verde e ci annega di blu”, rende visibile nelle tonalità opalescenti del vetro quello sfumare dall’erba al mare, quei riflessi delle nuvole e dei prati che caratterizzano l’isola. Al contempo l’artista sembra perdersi nell’attività stessa di realizzazione, quasi volesse fondersi col proprio lavoro, ed è facile osservare la sua opera immaginandosi di viaggiare in una luminosa giornata di sole lungo il profilo frastagliato della Achill scenic drive, capace di alternare senza soluzione di continuità i colori proposti dalla designer.


Daniela Dente, conosciuta come Dade, ci propone un gioiello che ricorda come la natura sia fortemente presente nella cultura irlandese, al punto da essere diventata simbolica dell’intera isola, metafora della saggezza e della superiore intelligenza che caratterizzava i popoli celtici. La nocciola è infatti protagonista di una leggenda che narra come Fionn, nipote di un capo villaggio druido, attraverso l’assaggio delle carni di un salone cibatosi delle nocciole cadute dall’albero della saggezza avesse conquistato per sé e i suoi compagni navigatori la giusta quantità di colpi di genio necessari per padroneggiare l’arte della navigazione. Dade, artista che abbraccia l’approccio dell’ecosofia e propone quindi di rovesciare la nostra prospettiva antropocentrica, utilizza la nocciola come porta d’ingresso alle sensazioni tipiche di una terra da sempre correlata alla magia della natura.


Sabrina Bottura ci conduce invece all’equilibrio tra natura e ambiente costruito che si può ammirare in Irlanda: la sua opera sembra citare esplicitamente la leggerezza del ricordo a vari livelli. Da un lato abbiamo l’utilizzo del feltro, materiale di grande duttilità che non può non rimandarci all’onnipresenza sull’isola delle pecore, altro animale indubbiamente simbolo dell’Irlanda, dall’altro l’inserimento nel centro del ciondolo di feltro di candide pietre perfettamente incastonate, come nei muri a secco che punteggiano il profilo dell’isola. L’opera ci riporta immediatamente col cuore e con la mente a Brú na Bóinne, uno dei più incredibili complessi archeologici preistorici esistenti al mondo, dove le bianche pietre sembrano brillare di luce propria nel contrasto col verde d’intorno: colori, sensazioni, anche una certa impressione tattile dell’opera rendono l’impressione che la pietra si stagli sugli smeraldini prati circostanti.


Anche l’opera di Rosalba Rombolà ci porta a viaggiare con la mente: basta un breve sguardo alla sua collana per ritrovarci in Irlanda del nord, al cospetto di una delle più potenti meraviglie naturali che si possano ammirare da quelle parti, la Giant’s Causeway, meta di innumerevoli pellegrinaggi e non a caso uno dei paesaggi irlandesi posto sotto il patrocinio di Unesco.

La perfetta forma esagonale delle pietre, lo sfumare dei colori che muovono dal verde più intenso al blu striato di bianco sia del cielo, attraversato dalle nuvole rapide che restituiscono riflessi imprevedibili al mare, sia dei flutti stessi, che si scontrano con forza e ridisegnano le forme della pietre rivivono nell’opera dell’artista, che sembra volerci restituire la potenza della sensazione che chiunque abbia potuto ammirare questo paesaggio non può dimenticare.


L’intera mostra comunica sensazioni di leggerezza, di ricordo e al contempo ci conduce sulle ali della memoria e dell’immaginazione, ci porta con gli occhi ai paesaggi dell’isola, ci restituisce la cromia unica e affascinante dell’Irlanda: ognuna delle artiste proposte ci conduce ad un particolare aspetto, ad un certo luogo, ad una emozione unica.

Aldo Torrebruno


Domenica 19 febbraio, h 17.00 Spazio espositivo Circuiti Dinamici Via Giovanola, 21/c Milano


Wunderkammern effimere Curatela | Anna Epis e Aldo Torrebruno Presentazione | Aldo Torrebruno Coordinamento | Sonia Patrizia Catena Allestimento | Lorenzo Argentino e Anna Epis Partners | microbo.net | Ri-definire il Gioiello | Circuiti Dinamici Milano

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